Avete presente la corsa all’oro? Quella.
Attorno al 1850 in California impazzivano tutti per le pepite d’oro. Cercare oro fa venir sete, soprattutto se ne trovi molto o se non lo trovi per cui la birra iniziava a scarseggiare. Nel 1850 gli americani erano già amanti delle birre gelide a bassa fermentazione in stile tedesco ma il clima californiano, abbinato alle tecniche produttive dell’epoca, non permetteva assolutamente la produzione delle amate lager.

Come ha detto questa mattina il mio amico Gianluca,

Nel Klondike, al tempo dei cercatori d’oro, chi guadagnava di più ed in modo costante? I venditori di pale, setacci e attrezzi vari, non i cercatori d’oro; tranne qualcuno.

I birrai, perfettamente consci del bisogno e delle opzioni disponibili hanno aguzzato l’ingegno e creato le prime Steam Beer (o California Common, come si affermò nell’epoca post proibizionista), nell’area tra Los Angeles e San Francisco. Lì il clima specialmente in estate è particolare: caldo di giorno e fresco durante la notte.

Video (fighissimo) della Anchor Beer Co

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La tecnica utilizzata dai birrai del 1850 che avevano una cultura tecnica brassicola prevalentemente tedesca o belga, consiste nel raffreddare il mosto della birra di notte in grandi vasche aperte. Per questo STEAM BEER: il mosto, versato di notte nei vasconi situati sul tetto dei birrifici, emanava un grande vapore.

Le birre venivano successivamente fermentate con lieviti lager tra 16 e 18 gradi. Temperatura più alta del dovuto, che i lieviti sì sopportavano, ma conferendo aromi fruttati e particolari (acetaldeide, diacetile, zolfo..) che sono diventati successivamente tipici dello stile. Il luppolo utilizzato era il Northern Brewer, anzichè  i Cascade, Simcoe, Nugget & soci delle moderne birre della West Coast, che forse nemmeno erano ancora nati.

Le Steam Beer sono caratterizzate da carattetistiche di transizione tra Lager e West Coast Ale. Amaro spiccato, aromi fruttati e particolari conferiti dai lieviti e grande carbonazione dovuta ad una tecnica di rifermentazione in fusto e bottiglia denominata Krausening che consiste nell’aggiungere mosto fresco alla birra da imbottigliare, per far ripartire la fermentazione. Per questo l’effetto gushing (birra che scappa dalla bottiglia) era assicurato anche nei fusti.

Ora la carbonazione è più dolce e la birra possiede una schiuma densa e vellutata.

Steam Beer è attualmente un marchio registrato dalla Anchor Brewing Company : qui c’è la loro pagina sulla birra