Se sei un neo-homebrewer, hai ricevuto per Natale un libro sulle birre e sei in scimmia totale da esperto di birre, hai appena frequentato un corso di degustazione sulle birre, pianifichi o hai appena fatto la tua prima vera cotta da PersonalBrewery  allora sei sulla strada giusta. Ci siamo passati tutti, nel momento di massimo risveglio crafty. Sei un esperto di birre e vuoi dimostrarlo al mondo.

Inutile dirlo, fai già girare la birra nei bicchieri, la annusi, fai il toto-luppoli ma devi compiere lo step up urgentemente.

Se non sei ancora completamente conscio del bene e del male ecco una mini guida che ti farà entrare completamente nel mood senza commettere errori grossolani che potrebbero farti guardare male dai tuoi amici illuminati.

1 – MAI PIU’ LE INDUSTRIALI

Lotta dura. Nessuno deve vederti bere quel p####o. Se le compri, fattele comprare da tua madre e non tenerle nel tuo frigo. Se vai in pizzeria e non vedi etichette interessanti..

  1. Chiedi espressamente al cameriere se hanno solo queste birre 
  2. Attendi la risposta, guardalo con incredulità mista a sdegno e dì: – vabbè, no, allora bevo acqua.

2 – LA IPA FA SCHIFO

Non importa se attaccata all’impianto c’è una Black Queen di Hammer, le IPA fanno schifo. Non puoi berle. La IPA è il male ed è uno stile birrario per incompetenti.

Ripeti questo mantra ad alta voce: – Le vere IPA sono completamente diverse da quelle che vengono fatte oggi, che sono tutte uguali, tra l’altro. Adesso mettono tutti 3 Kg di luppoli americani e le chiamano IPA, che è uno stile inglese.

Farai u – n figurone.

3 – ACIDO = LOVE

Non puoi essere un birrafighetto con tutte le stelline se non bevi acido come se fosse Peroni.

Se non ami le sour beers devi esercitarti, perchè la faccia che fai dopo aver bevuto il primo sorso di acida lascia trasparire senza alcun dubbio se sei un vero amante o un fake.

Fai esercizio a casa. 

Vai al beer shop, intorta il titolare (ovvio), compra una decina di bottiglie di Sour, lamentati che non ha nè quelle di Valter, nè la Dolly Raptor, nè ovviamente tutta la gamma di Cantillon.

 

4 – CHIAMA I BIRRAI PER NOME ANCHE SE NON HAI LA MINIMA IDEA DI CHI SIANO

Devi imparare i nomi di battesimo e/o soprannomi dei birrai tutti i birrifici Italiani. Agostino, Matteo, Riccardino, Schigi, Valter, li trovi qui:

Non aggiornano il sito dal 2014 ma va bene lo stesso.

Quando pronunci il nome Leonardo storci un po’ la bocca, mi raccomando. Capirai quando sarai più grande, al punto 5.

5 – FAI POLEMICA

Polemica perchè i birrifici artigianali crescono e fanno tanti ettolitri, polemica perchè quelli che restano microbirrifici non innovano abbastanza, polemica perchè chi fa sperimentazione va fuori stile, polemica perchè Birra del Borgo ha venduto allo straniero, polemica perchè lo straniero è più avanti di noi in Italia e noi ci sognamo le stout alla zucca birrificate con vera di cannella d’Etiopia e fave di cacao tostate a bassa temperatura.