Come costruirsi un termostato per fermentatore birra che controlli caldo e freddo

Gli homebrewer, anche esperti,  spesso sottovalutano l’aspetto temperatura di fermentazione: spesso vedo impianti di alto livello e fermentatori troncocoinici in acciaio da centinaia di euro non controllati in temperatura. Tutto ciò comporta gravi ed evidenti limiti. Io voglio fermentare a una determinata temperatura per ottenere determinate performance dal lievito, poi scendere per compiere soste al freddo a determinati valori, per esempio evitando i 9°C ai quali si favorisce lo sviluppo dell’acetico e magari compiendo anche qualche bella sosta per diacetile, ecc.  Non amo particolarmente gli alcoli superiori per cui tendo a fermentare leggermente in basso: uso spesso lieviti come S04 a 17/18 gradi e California Lager a 16/17 gradi. Ho imparato dai birrai di Montegioco a compiere lunghe rampe discendenti in temperatura dopo la sosta nel secondo fermentatore, la settimana prima dell’imbottigliamento, fino a lasciare la birra 2 o 3 giorni a 5°C scendendo dai 16 / 18°C a 5°C in circa 7/8gg.

Al posto di un fermentatore tronco-conico in acciaio, in Lab uso invece un timido fermentatore in plastica al quale ho applicato un pozzetto oppure addirittura una damigiana in vetro che consente il minimo contatto della birra con l’ossigeno, se riempita fino al restringimento del collo. In questo caso il sensore di temperatura è applicato in maniera solidale alla parete esterna ed isolato.

La camera di fermentazione è stata realizzata attraverso un vecchio freezer pilotato dal termostato in estate ed una comune fascia riscaldante per fermentatori per l’inverno, anche essa pilotata dal termostato. L’innovazione degli ultimi giorni è data dalla costruzione di un dispositivo unico per caldo e freddo, con presa 220V integrata.

Attraverso la strumentazione Proxxon comprata da Ferramenta Respighi  ho tagliato in 30 secondi una scatola di derivazione in plastica con precisione millimetrica, applicando il termostato e la presa. Il tutto ha ora un look più professionale!

Il termostato ha 6 morsetti:

  • a 2 di loro viene collegata la sonda temperature, che va inserita nel pozzetto del fermentatore
  • altri 2 vanno collegati alla rete elettrica 220V
  • altri 2 fungono da interruttore per il frigo o la fascia riscaldante (uno o l’altro!!!). Al termostato va fornita l’impostazione caldo o freddo. Su caldo chiuderà il circuito a temperatura rilevata inferiore a quella settata e viceversa se è su freddo.

Un po’ di foto…

L’utensile per tagliare comprato da Respighi :

schermata-2016-10-06-alle-22-01-28

Il pozzetto sonda:

Il pozzetto che viene applicato al fermentatore

 

Il fermentatore

img_4971

Se avete domande o volete materiale, chiedete 🙂

Buzzoole