Greg Koch, irriverente CEO e Co-fondatore di Stone Brewing, racconta la sua avventura in occasione della prossima apertura a Berlino

Nel 1996 Stone Brewing  era un microbirrifico, oggi è il decimo birrificio artigianale degli Stati Uniti, con oltre 1000 lavoratori.

Provocatore fin dalla nascita, Stone Brewing è riuscito a rivoluzionare il concetto di birra in America, dove il solo consumo concepibile era quello industriale. “Ero a San Francisco e in quel preciso istante ho aperto gli occhi – ha detto Greg Koch, il CEO di Stone – e ho deciso che dovevo mostrare alle persone un altro mondo, quello della birra artigianale”. Così passione, impegno e un forte passaparola sono riusciti a cambiare le abitudini di molti consumatori.

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Sono passati 20 anni da quando Greg Koch e Steve Wagner, che diventerà poi il primo mastro birraio del birrificio, hanno fondato il birrificio a San Marcos (California) e ora Stone Brewing approda in Europa, a Berlino. A Berlino? Nella patria delle lager? “Spesso mi viene chiesto cosa ci facciamo in Germania – racconta Greg – solitamente il pubblico tedesco non apprezza particolarmente le nostre birre, troppo amare. L’esperienza mi insegna, però, che se qualcosa non piace inizialmente allora stiamo facendo la cosa giusta!”
Ed è così che Berlino diventa l’hub internazionale del birrificio statunitense.

Stone Brewing è conosciuto per essere uno dei birrifici degli Stati Uniti più impegnati dal punto di vista ambientale. La stessa filosofia sarà applicata alla nuova sede europea. Nella nuova sala di cottura si punta a risparmiare il 32% di energia termica e il 23% di acqua durante il processo di fermentazione.

In tour per l’Europa, il 20 aprile Greg ha fatto tappa a Milano, ospitato da Teo Musso, uno dei massimi rappresentanti della rivoluzione birraia italiana, nel suo locale Baladin Milano.
In un amabile susseguirsi di domande, anneddoti e degustazioni Greg, Teo, Kuaska e il giornalista Maurizio Mestrelli hanno dato luogo a un’interessante chiacchierata sul mondo della birra artigianale.
Le ragioni che hanno portato Stone Brewing a scegliere di fermarsi per ben due tappe In italia, prima a Milano e poi a Roma, sono da ricercare nella formazione birraria di Greg, che parla dell’Italia come del paese dal quale trae “ispirazione giorno per giorno e che, sulla scena mondiale della birra artigianale, è indubbiamente il paese più creativo e interessante”.

Stone a Milano

Le birre di Stone sono per lo più in stile inglese. Durante l’evento abbiamo assaggiato due IPA. La GO TO IPA e la RUINATION IPA, entrambe senza compromessi e dagli aromi graffianti.
La Ruination più corposa, estremamente bilanciata tra note balsamiche e fruttate-tropicali, è una bomba di luppoli.
La Go To IPA ha caratteristiche da session beer mantenendo le note balsamiche di pino ma anche i profumi fruttati della Ruination. L’amaro è importante ma non fastidioso.

Stone produce una grande varietà di IPA, PORTER, STOUT e non vediamo l’ora di assaggiare anche le BRETT IPA che saranno pronte nei prossimi mesi, almeno negli USA.

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Stone Brewing sarà distribuito in Italia da Ales & Co. Con l’aggiunta del nostro paese Stone è attualmente presente in 19 nazioni.

http://www.stonebrewing.com