E’ sempre più comune trovare recensioni, articoli, commenti e bottiglie (persino sugli scaffali dei supermercati) di birre IPA.

Ma cosa cavolo è la IPA e soprattuto perchè si chiama “India Pale Ale”?

Facciamo immediatamente una premessa: questa fantastica tipologia di birra non ha quasi nulla a che vedere con l’India.

Partiamo però da dove tutto ha avuto inizio, ovvero da un annuncio pubblicato circa due secoli fa sul giornale “Liverpool Mercury” in cui per la prima volta si è parlato di India Pale Ale:

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La IPA può essere definita come una delle prime birre d’esportazione, infatti il termine “India” è stato aggiunto a Pale Ale (tipico stile di birra inglese) proprio perchè questo tipo di birra era destinato ad essere trasportato via mare dall’isola britannica fino alle coste indiane per essere bevuto dai coloni inglesi.

Le caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono una India Pale Ale sono sicuramente la massiccia presenza di luppolo. Ai giorni nostri questa peculiarità è vista come un tratto distintivo della birra, ma all’epoca l’uso di luppolo aveva semplicemente la funzione di conservante.

Vista la lunghezza del viaggio che le botti dovevano compiere, era assolutamente necessario preservarne la qualità così da poterle conservare per un lungo periodo di tempo. Le sostanze acide antiossidanti contenute nei coni di luppolo servivano proprio a questo scopo.

Con il passare degli anni (secoli) questo stile di birra si è affermato sempre più sul mercato fino a diventare oggi una delle birre più apprezzate e bevute in tutto il mondo.

Esistono diversi tipi di India Pale Ale:

  • IPA
  • Imperial IPA (o double IPA)
  • Saison IPA
  • American IPA
  • Black IPA
  • White IPA

In linea di massima questo è tutto ciò che si deve sapere sulle origini della India Pale Ale. Chiaramente sono stati scritti libri, articoli e sermoni su questo stile di birra, ma non siamo qui per tenere un corso di laura.

A noi piace un sacco! E a voi?