Superbirre al Birrificio di Como

Spessissimo ci arrivano birre artigianali da assaggiare, pubblicare su facebook, su questo pseudo-blog, su Instagram sui nostri utenti @marcopicci e @topbirra.
Buzzoole

Molte volte le birre sono accettabili. Le beviamo volentieri e pubblichiamo.

Poche birre, che non vengono pubblicate, sono da noi ritenute sotto la soglia della decenza. Opinione opinabilissima! Chi siamo noi, se non bevitori con un po’ di seguito sui social, per giudicare?

Negli ultimi 6 mesi, personalmente, avrò bevuto poco meno di 300 birre diverse. Di queste posso contare sulle dita di una mano le birre che mi hanno lasciato un ricordo estramamente piacevole e che vorrei bere ancora. In particolare, le birre per cui percorrerei della strada.

Una di queste è la birra base del Birrificio di Como: la Marylin.

Con birra base intendo le birre che un birrificio artigianale produce per la massa: quelle che i non addetti ai lavori chiamano chiara, rossa, doppio malto (AAAERRRGHHH). Questa è una chiara. Una di quelle chiare che vorresti bere ancora e ancora. Perfettamente bilanciata, con tutti i sapori al loro posto. Il me degustatore ha individuato il melange degustativo conferito dalle giuste proporzioni di malti, luppoli e la componente data dal lievito. Sensibile ma non invadente.

Il me bevitore ha apprezzato la bevibilità, la pulizia, l’adeguata carbonazione.

Quando ci diciamo: – Ne voglio ancora! – significa che la birra è ben riuscita. Migliaia di birre sono buonissime, sono colpi di genio, ma non fanno accendere questa lampadina. E quando questo succede, non è casuale: è frutto di un mix di studio, perfezionamento della ricetta, abilità ed intuizione del birraio.

Il Birrificio di Como ha oltre alle bottiglie un locale ormai storico, aperto nel 2004 con 1200 posti a sedere che probabilmente costituisce il fulcro economico dell’attività. Potrebbero accontentarsi di produrre birre abbastanza buone e il bilancio sarebbe OK.

 

Se il birraio Andrea Bravi fa birre così, significa che non si accontenta di birre abbastanza buone da essere vendute in accompagnamento al cibo ma vuole che la gente torni perché si ricorda non della birra alla prugna candita di Anatolia con luppolo Israeliano coltivato da un agricoltore cieco, ma che la massa torni perché si ricorda che la birra chiara è superiore alla media. Ed è molto difficile fare una birra chiara memorabile.

Questo è anche un buon motivo per provare l’e-shop del Birrificio: non si può andare al supermercato e comprare una birra equivalente. Se vi ho incuriositi.. VAI AL SITO

 

 

By |2017-09-18T09:14:32+00:003 agosto 2017|Birre, Birre Italiane, Locali|

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